lunedì 30 novembre 2009

Chanel Le Sourcils palette sopracciglia

Pro: mi vergogno un po' a dirlo, ma il più grande vantaggio di questa palette è la confezione lussuosetta.

Contro: le cialde sono dure e non consentono un trucco veramente definito. Per me che amo le sopracciglia grafiche, questo è un difetto enorme. Poi, ovviamente, c'è il suo costo.

Prezzo: 40 euro. Ok, sì ammettiamolo: sono folle.

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Sono dispostissima a rivedere il mio giudizio, e vi giuro che riscriverò questa recensione se, nel tempo, riuscirò a trarre il meglio da questo kit sopracciglia di Chanel.

Non posso mentire e dirvi di averlo acquistato in un momento di euforia, io l'ho proprio studiato e desiderato, questo acquisto sbagliato: era forse il 1994 e avevo visto Le Sourcils su Vogue, su un numero che credo di conservare ancora nel fondo di un armadio. All'epoca mi sembrava perfino immorale spendere tanto per un prodotto di bellezza, oggi invece capisco che era solo la mia paghetta settimanale a parlare per me.

Un paio di settimane fa, in occasione di una seduta trucco Chanel gratuita nella profumeria preferita, ho deciso che era giunto il momento di realizzare il sogno di sempre. Così, Le Sourcils è entrata nella mia vita.

L'ho rimirata abbastanza a lungo prima di usarla, e ho preso piena consapevolezza del mio problema col trucco: un cofanetto come questo è la versione cosmetica della casa di Barbie (per ritornare ad un argomento di qualche giorno fa), ovvero il makeup la cui componente ludica è spinta alle estreme conseguenze.

Le mie sopracciglia, a onor del vero, hanno bisogno di un aiutino. Un tempo avevo dei sanissimi cespugli anni '80 (incredibile che pure quelli siano tornati di moda), poi li ho spinzettati al punto giusto e da allora i ritocchi sono diventati rarissimi: contrariamente a quello che mi succede in altre parti del corpo, qui i peletti si sono dati per dispersi. Ne ricresce qualcuno, ogni tanto, ma per lo più rimangono come sono. Tuttavia le mie arcate sopracciliari hanno dei vuoti inspiegabili e, soprattutto quando metto l'ombretto, mi sembra ridicolo non dare maggiore definizione anche a loro.

Fino a questo momento, negli anni, ho utilizzato una banalissima ma efficace matita Rimmel, un ombretto marrone di Max Factor (trucchetto trasmessomi da Rjan Tolomei), il BeneFit Speed Brow fissatore sopracciglia e il Wet n Wild Brow Essentials kit per sopracciglia, che attualmente è la soluzione che preferisco.Non aver provato ancora la risposta Chanel alla mia problematica mi sembrava irriguardoso da parte mia, che considero questo marchio uno dei miei preferiti in assoluto.

E' un kit bellissimo a vedersi, impossibile negarlo. Le pinzettine, la spazzolina, il pennellino, tutto è perfettamente micronizzato. Le cialdine di colore di questa palette Le Sourcils sono talmente perfette che, come al solito, mi dispiaceva violarle. Per questo ci sono rimasta ancora più male quando ho visto che prelevare il colore è difficile, in quanto sono molto compatte, quasi come se non fossero costituite di polvere pressata. Il pennellino, con le setole in plastica dura, non facilita l'operazione e non consente neanche di ottenere una linea netta. Un peccato, perché con tre tinte disponibili è davvero possibile ottenere la giusta tonalità per le nostre sopracciglia.

Bellissimo lo specchio che ingrandisce, stupenda la spazzolina, bello tutto, ma purtroppo è proprio il risultato finale che latita e, quando una ragazza spende 40 euro per una cosetta che non funziona, il cuore rimane irrimediabilmente spezzato.

Se avessi saputo nel 1994 quello che so oggi, forse, quella copia di Vogue sarebbe andata finire nel dimenticatoio molto prima. Ma se è vero Amore, riuscirò a perdonare Chanel. Vedrete. Molto presto.

venerdì 27 novembre 2009

L'oggetto del desiderio: Linea Hammam I Coloniali Atkinson, burro massaggio corpo - in candela

Ma com'è che da un po' le profumerie sembrano essersi trasformate nelle filiali di un bagno turco?

L'olio di Argan imperversa ovunque e i pubblicitari di mezzo mondo attingono a piene mani dall'immaginario orientale per le loro campagne di advertising cosmetico.

Sia come sia, i furbastri sanno quello che a noi piace: non c'è bisogno che vi dica i salti di gioia che ho fatto quando ho visto la pubblicità della nuova linea I Coloniali Atkinson ispirata ai rituali dell'hammam.

Due domeniche fa la pubblicizzava anche Licia Colò nel suo programma domenicale, e non so voi, ma io ho una tendenza a credere a qualunque cosa venga detta da lei: come faccio a non accettare i consigli della donna che mi parlava dal cavo coassiale quando avevo sei anni e la guardavo su "Bim Bum Bam"?

Anche se non fosse stata la Colò a consigliarla, però, difficilmente questa linea mi sarebbe rimasta indifferente. Sentite i nomi complicati dei prodotti che comprende: "Crema di sapone Hammam", "Olio setificante Ambra e Arancia", "Scrub delicato allo zenzero", e infine lui, il mio oggetto del desiderio, il "Burro massaggio corpo - in candela".

Questo genere di prodotto non è una grandissima novità: era già possibile trovare sul mercato, sebbene con qualche difficoltà, delle candeline che, una volta sciolte, possono fungere da olio cosmetico. Tuttavia sono state sempre contornate, a mio parere, da un'allure morbosetta che le ha confinate in specialità per 'amatori', è proprio il caso di dire così.

La linea Hammam dei Coloniali potrebbe finalmente sdoganare la categoria, anche se il prezzo è decisamente alto (32 euro). Se le foto non mentono, dovrebbe trattarsi però di un formato abbastanza grande. La candela va accesa e poi spenta quando si è sciolto il giusto quantitativo di olio. Fattolo intiepidire, prima che si condensi di nuovo, può essere usato per idratare il corpo.

Potete sinceramente dirmi che un pensierino non ce lo fareste anche voi? La battuta è scontata, ma inevitabile: con una candela così, sarà proprio il caso di dire... "Cose turche"!

giovedì 26 novembre 2009

Wanted! L'oreal Colour Riche Anti-Aging Serum Lipstick

Non vi stupirà di certo leggere che ho desiderato questo rossetto dal momento stesso che l'ho visto apparire sulle sacre e patinatissime pagine di Harper's Bazaar USA, qualche mese fa.

Sembra che l'attesa stia finalmente per finire, e mentre scrivo, alcune di voi potrebbero già trovare il Colour Riche Anti-Aging Serum Lipstick di L'Oréal nella profumeria all'angolo. Nel mio caso, abitando al Sud, immagino ci vorrà ancora un po' di tempo.

La passione per il bifasico permea la mia vita cosmetica: potevo mai resistere al richiamo del rossetto con cuore idratante? Ne ho provato uno Wet 'n Wild (Wet n Wild Glam Care rossetto con cuore idratante), ho preventivato l'acquisto del suo corrispondente made by Mac e non posso che sperare di accaparrarmi anche la versione che mi confermerà che, sì! Io valgo!.

Come vi dicevo in un post ormai talmente lontano nel tempo da farmi dubitare anche di averlo mai scritto (L’Oréal Demaq’ Expert Latte diventa Tonico 2 in 1 struccante), trovo difficile snobbare un prodotto recensito da Linda Evangelista. Non so perchè.

Mettete la linea Studio Professional, che tanto mi ha fatto penare per reperirla: alla fine sull'espositore ho selezionato solo un ombretto (stupendo) e un gloss in tubetto (normalissimo), mentre ho lasciato stare i primer e i fondotinta perché costavano troppo. Tanta attesa e me ne sono tornata a casa con l'ennesimo eyeshadow e un semplice lucidalabbra! Tutta colpa di Linda: se non fosse stato per lei avrei approcciato lo stand Studio Professionals con un atteggiamento più equilibrato.

A Linda non so dire di no. Non pensiate che io mi stia dichiarando alla bella Evangelista, sapete bene che il mio cuore l'ho donato al mio decennale fidanzato (e anche ad un paio di rugbysti biondi e francesi, vabbeh, come siete puntigliose). Invece, è il caso di scomodare una parolona tanto cara ai pubblicitari, 'aspirazionalità'. Ho sempre voluto essere come lei! Negli anni '80 sfilava per Versace, negli anni '90 ballava in un video di George Michael assieme ad altre strafighe e nella vita vera si fidanzava con Kyle MacLachlan, non ha mai smesso di essere una Covergirl e la L'Oréal me la interpella pure per creare linee cosmetiche ispirate al makeup professionale. Invidiaaaaa!!!!!!!

Se Linda vale, allora pure io, però: e giù a comprarmi (quasi) tutto quello che pubblicizza lei. Il rossetto Colour Riche Anti-Aging Serum Lipstick ha già di suo una promessa che mi piace tanto (colore cremoso fuori, stick nutriente dentro): riuscirò a resistere al fascino dell'aspirazionalità? Domandona retorica: la risposta la conoscete già. ;-)

mercoledì 25 novembre 2009

L'oggetto del desiderio: Guerlain Sublime Radiant Powder























Si può quasi dire che io abbia aperto questa sezione del blog appositamente per Guerlain. Scusate, le prossime volte cercherò di variare un po' con altri marchi...

Credo fosse 'Bianca', di e con Nanni Moretti, il film in cui veniva detta questa frase: "....fa bello ma inutile, un po' come la matematica pura: magari non serve, ma è sublime...".

Non è un caso se vi cito questa battuta, in relazione all'ultimissima edizione effimera di Guerlain. Essa è infatti l'oggetto più inutile fra gli inutili, l'emblema stesso della frivolezza e della vacuità, coi suoi lievi lustrini e la sua impalpabilità: ma è sublime, e alla Guerlain lo sanno talmente tanto che l'hanno definita proprio così, "Sublime Radiant Powder" (credo che da qualche parte del suo nome c'entri anche un 'Imperial'...).

In effetti, il momento in cui l'ho provata è stato anch'esso cinematografico: in un silenzioso 'pouff!' si è liberata nell'aria una nebbiolina dorata, brillante e rarefatta, quasi un effetto speciale da film sulla magia. Ne sono rimasta estasiata, salvo poi tornare con violenza alla triste realtà del suo esosissimo prezzo: 62 euro.

Spendere così tanto per una polvere illuminante richiede un netto cambiamento di vita: dubito che sia mentalmente sano acquistare un prodotto simile e passare le proprie giornate spruzzandolo controluce per rivivere il magic moment del nostro primo incontro. Se cedessi alle lusinghe filmiche della Sublime Radiant Powder di Guerlain dovrei inventarmi una vita sociale che non ho, e al contempo sperare di non entrare mai in contatto diretto e fisico con qualcuno per evitare di impanarlo nei miei lustrini. Dovrei bruciare nel camino (che mi procurerei per essere all'altezza della mia nuova immagine) il pigiamone in pile e i calzini felpati delle mie notti odierne, iscrivermi ad un Casino Sociale, spendere il mio stipendio in un guardaroba che si abbini all'allure da utilizzatrice di una polvere brillante per il corpo così sofisticata.

Insomma, troppo sforzo.

Non mi resta che sognare rugbysti biondi che corrono in campi d'avena...
Sublimi, e senza spesa! ;-)

martedì 24 novembre 2009

Benefit Bad Gal Lash Mascara

Pro: un bel punto di nero intenso, una texture e un applicatore che consentono anche alle ciglia più 'timide' di mostrarsi sfacciate ;-)

Contro: quelli tipici di Benefit. Costo e reperibilità.

Prezzo: 21,5€

Curiosità: Bad Gal Lash è disponibile solo nel solito nero, ma anche in blu e in prugna. Da poco, inoltre, è disponibile anche una versione 'da viaggio' di questo prodotto, così potete provarlo senza dover investire tutti questi bei soldini. Nella stessa linea, c'è anche una matita occhi nerissima.

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Fermo restando che il mio mascara preferito è e rimane il Max Factor False Lash Effect Mascara, non avrete mica pensato che io potessi restargli fedele? Illuso il cosmetico che mi pensa devota a lui solo!

Tra l'altro, volevo provare il mascara Bad Gal praticamente dalla prima volta che ho aperto un catalogo Benefit: come resistere al mix nero-fuxia? Sono completamente soggiogata da questo abbinamento di colori!

Da ieri nella mia vita c'è anche la versione Plum, merito dei miei genitori che me l'hanno procurata nel corso di una breve trasferta romana. Prima però di introdurre su questo blog il discorso sui mascara colorati, mi sembrava giusto rendere merito alla versione classica del prodotto in questione: diamo il benvenuto al mascara della ragazza bricconcella!

Come si riconosce una mascanzoncella? Ma dalle ciglia lunghe, folte e nere, ovvio!

Pensate ad una Megan Fox con gran spolvero di ciglia finte: lei, secondo me, è la perfetta Bad Gal a cui è ispirato questo prodotto. Se una donna fa la santarellina con voi, guardatele le ciglia: se ha tre etti di mascara sugli occhi, state pur sicure che le avrà fatte svolazzare in modo civettuolo davanti al primo uomo che le è vapitato a tiro, magari proprio al vostro fidanzato/marito/amante! Con donne così, l'unica difesa è l'attacco: sconfiggetele con le loro stesse armi, a colpi di Bad Gal!

Per me che amo i mascara densi, spessi, questo mascara ha il solo difetto di lasciare le ciglia separate una ad una: lo dico senza nessuna punta di ironia, so benissimo che la stragrande maggioranza di voi considera questo come il pregio supremo di un mascara degno di tale nome. Quindi immagino che amerete Bad Gal ancora più di me, che già lo trovo ottimo. E' nero nero, infoltisce bene, allunga pure, non indurisce le ciglia.

Ora che c'è anche la versione mignon (A little bit Bad Gal Lash), vi consiglio di provarla, magari approfittando delle offerte su Ebay. Certo, Benefit si trova anche su HQHair e Asos, però su Ebay.co.uk risparmiate di sicuro.

Mi raccomando! Non lasciate mai che la fatalona di turno attenti alle virtù del vostro uomo: a meno che quella fatalona non siate voi, in vena di travestimenti... ;-D

lunedì 23 novembre 2009

Yves Saint Laurent eyeshadow duo ombretto


Pro: scrivenza perfetta, texture setosa, ottima durata. E un astuccio sfavillante!

Contro: con YSL, uno solo, lo leggete direttamente qui in basso.

Prezzo: 33 euro. Urgh!

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Il ricordo delle mie ciglia distrutte dal mascara effetto ciglia finte di Yves Saint Laurent risale a circa 10 anni fa, forse anche qualcosina in più. Nessuno ci crede, ma porto la mia amica Michela a testimone del fatto che usandolo mi caddero talmente tante ciglia che al centro dell'occhio avevo un vuoto. Un trauma indescrivibile.

Certo, principiare un post dedicato alle lodi sperticate di un ombretto con la rievocazione di una pessima esperienza cosmetica non è proprio il massimo. Però ho voluto riportare alla mente questo episodio per farvi capire quanto io non parta prevenuta nei confronti di nessun marchio, nemmeno di quello che mi ha portato ad informarmi sul prezzo delle ciglia finte.

Non è per l'astuccio dorato che la vostra Profumissima ha alfine deciso di dire al mitico YSL 'scurdammece o' passato', ma per il bellissimo tono di grigio/petrolio che vedete nella foto. Lo ammetto, quest'anno sono ammaliata da questa nuance in particolare e sto mettendo al vaglio tutta la mazzetta Pantone relativa al colore più difficile da trovare e da abbinare che c'è. Mica tutte stanno bene con questa tinta, e io stessa non sono molto sicura del fatto che mi doni, ma penso che abbinandola ad un abbigliamento sui toni scuri si possa andare abbastanza sul sicuro. Via libera al tutto nero, dunque, ma anche al blu, al grigio e, se sentite me, anche il bordeaux fa la sua porca figura col petrolio, ma ovviamente i gusti sono gusti.

Il colore tenue che Yves gli ha abbinato in realtà funge meramente da base uniformante, il vero protagonista è lui: intenso, coprente, decisamente d'effetto. La durata è fantastica, certo l'eye primer di ArtDeco gli dà una grossa mano, ma di suo questo ombretto ha una resa migliore di tanti altri che ho provato. Il prezzo è alto, quindi si tratta di un piccolo lusso che ha il suo senso se davvero vi siete innamorate del colore, come è successo a me. Non posso negare che si tratti di un prodotto di qualità, infatti, ma per 33 euro ci sono altri ombretti ugualmente performanti che però non richiedono questo genere di esborso (un nome a caso? da Essence gli ombretti costano un decimo di questo, e forse ancora meno).

Insomma, stupendo, ma solo per appassionate o collezioniste, come me.
Quando si tratta di Yves, devo ammetterlo, il mio senso pratico (di cui spesso vagheggio, ma che non so se esiste per davvero) va a farsi benedire. E anche la memoria dei giorni in cui le mie ciglia andarono incontro ad un'improvvisa stagione autunnale...

venerdì 20 novembre 2009

Yves Rocher Couleurs Nature Nail Lacquer smalto per unghie

Pro: tutti!!!! Mi sono trovata talmente bene! Colora uniformemente con una sola passata, è lucido e dura a lungo: lo amo!!!

Contro: peccato solo per le nuance disponibili, che sono poche. E peccato anche se non avete un negozio Yves Rocher a disposizione. Però ci sono le presentatrici!

Prezzo: intorno ai 6 euro, se non sbaglio.

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Mi pare di ricordare che qualcuna di voi non si sia trovata bene con questo prodotto: sbaglio? Come già successo con gli smalti Chanel, anche quelli Yves Rocher sono al centro del mistero chiamato "Ma perché a me dura e a te no?".

Continuo a credere che, ormai, la durata di uno smalto abbia una componente del tutto fortuita e, pertanto, non controllabile. Fatta eccezione per alcuni articoli davvero tremendi in termini di resistenza all'uso (Resist & Shine Titanium di L'Oréal, per esempio: proprio quello col nome più altisonante!), di solito sulle mie dita una buona lacca per unghie mi dura sui tre giorni prima di cominciare a dare i primi segni di cedimento. In questo caso, ho avuto il coraggio di tenere su il Couleurs Nature di Yves Rocher per quasi una settimana.

Fermo restando che non è proprio positivissimo tenere le unghie coperte per tutto questo tempo, non posso evitare di considerare un successone lo smalto che mi consente di dimenticare la manicure così a lungo.

L'ho acquistato d'impulso, e so che questo non vi meraviglierà perché, conoscendomi, sapete che quasi tutto ciò che recensisco qui è frutto di un raptus di gioia in profumeria. Credo però fosse la prima volta che facevo una compera per aver visto il cosmetico in questione su una commessa. Mentre mi faceva il conto alla cassa ho notato il suo bellissimo smalto bordeaux e le ho chiesto se fosse di Yves Rocher. Appena me l'ha indicato l'ho preso. E appena arrivata a casa l'ho provato.

La cosa più ovvia che si possa chiedere ad uno smalto è che sia... smaltato. Ebbene, è diventato sempre più difficile trovare un colore per unghie che sia davvero lucido, come una gelatina. In questo caso, nulla da dire sulla bellissima tonalità e la resa brillante. E' un prodotto abbastanza fluido, che rende bene anche una sola passata, non ci mette una vita ad asciugare e non diventa pastoso mentre lo stendo. Oh, Yves! Tu sì che hai fatto di me una donna felice!

Come vi dicevo, è durato pure incredibilmente a lungo: non ricordo se nel corso della settimana ho appositamente saltato a pié pari le faccende domestiche per preservare l'integrità della mia manicure ma, non avendo ricevuto visite inopportune da parte dell'Ufficio di Igiene, mi sento di rassicurarvi sull'effettiva durata di questo smalto, almeno per quella che è stata la mia esperienza.

Purtroppo però, quando si parla di smalti, il mistero chiamato "Ma perché a me dura e a te no?" una variabile da tenere in considerazione: incrocio le dita (laccate Yves Rocher) per voi! ;-)

giovedì 19 novembre 2009

Avon Anew Ombretto antietà in crema

Pro: si stende benissimo e facilmente, non macchia, non crea quell'effetto-gesso tipico di molti ombretti in crema ed è luminoso senza essere perlato. Cosa volere di più?

Contro: se non avete una presentatrice Avon a portata di mano, scrivetemi su profumissima@gmail.com che vi presento la mia!

Prezzo: 12 euro circa, ma a volte lo si trova scontato

Curiosità: il colore che ho scelto io si chiama Heather e lo vedete a lato: rispetto alla foto ha un lieve riverbero violetto. E' naturalissimo!

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Gli ombretti cremosi sono un oggetto che di solito crea reazioni contrastanti: o li si ama o li si odia. Magari qualcuna di noi li ha utilizzati in altri periodi della propria vita e adesso semplicemente non è più attratta dall'articolo. Io sono interessatissima a qualsiasi modalità alternativa di utilizzo cosmetico e, nonostante in passato abbia usato un ombretto cremoso Deborah abbastanza pacchiano, non ho perso curiosità nei confronti del genere di prodotto in toto.

Questo ombretto Avon, ad esempio, ha attirato subito la mia attenzione. Tuttavia il prezzo, in quel momento, mi piaceva poco (poi vado da Chanel e spendo 5 volte tanto, vabbeh). In una delle recenti campagne, invece, l'ho trovato scontato a 9,5€ e ne ho approfittato. Me ne sono pentita subito.

E se fosse uno di quei soliti ombretti in crema che si insinuano nelle pieghette degli occhi e che macchiano anche quando ne stendi pochissimo? Avevo ceduto a causa della dicitura 'antietà' e del colore che mi pareva molto naturale, non impegnativo. Mi ritrovavo col dubbio di aver fatto una valutazione sbagliata.

Ovviamente, appena l'ho ricevuto, ho voluto togliermi la curiosità. E ancora una volta, grazie Avon!

Questo ombretto è diverso da tutto il trucco occhi che io abbia mai provato. Ha una caratteristica che me lo rende caro (e raro): non macchia.
Per quanto poco sviluppata sia la mia manualità, l'ombretto Anew non si 'stratifica' e si stende facilmente, uniformemente, con le dita. Il colore finale, come scrivevo nella scheda prodotto, non ha quell'aspetto gessoso che ho riscontrato in altri prodotti analoghi e dura tantissimo, senza addensarsi nelle pieghe degli occhi. Non so dirvi se sia vero che ha caratteristiche antietà (dopo tutto non lo uso quotidianamente), però quello che vedo è che dà un aspetto più riposato e non evidenzia rughine e rughette.

Inutile dirvi che adesso voglio provare altri colori: c'è il verdino chiarissimo che secondo me starebbe proprio bene coi miei occhi castani...
Spero che nella prossima campagna sia ancora in 'saldo'!!!

mercoledì 18 novembre 2009

Max Factor Silk Gloss lucidalabbra

Pro: morbidissimo e superlucido, il colore è più coprente di quello che ho potuto constatare con altri prodotti dello stesso genere.

Contro: un po' colloso, e le nuance perlate sono molto nacré. Quest'ultimo, però, non è un vero difetto: con questo gloss si possono creare bellissimi punti luce sulle labbra!

Prezzo: intorno agli 8 euro

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Questo post è dedicato alla nostra MrsLollyJoh, che mi chiedeva dell'esperienza che ho avuto coi gloss Max Factor.

In una parola? Ottima!

Ma del resto mi è capitato forse una volta sola di rimanere delusa dal buon MF, che Dio lo abbia in gloria.

Sapete quanto io sia golosa di prodotti superlusso, e quanto mi piaccia avere fra le mani packaging griffati (sono la mia debolezza, lo ammetto!). Questo brand non è famoso per le sue confezioni fashion, indubbiamente, anche se all'estero il restyling c'è stato eccome (bellissima la serie firmata 'Max'). Tuttavia, scelgo spesso Max Factor perché è innegabile, i suoi prodotti hanno una marcia in più. Ogni volta che vi parlo di lui, non posso fare a meno di nominarvi il favoloso mascara False Lash Effect, che ormai uso ogni giorno e che mi precipiterò a ricomprare non appena darà segno di esaurirsi: non posso rischiare di stare un giorno senza di lui!!! Però mi rendo conto che fra fondotinta, blush, mascara & co. ho sempre dimenticato di parlarvi della mia esperienza col trucco labbra di Max Factor: grazie al suggerimento di MrsLollyJoh, rimedio subito!

Ho acquistato il mio primo Silk Gloss di Max Factor approfittando di una campagna sconti del 20% nell'Upim presso la stazione termini a Roma: la nuance 310 Luscious Lavender era nel mio mirino da parecchio tempo, e non potevo più lasciarmela scappare. Purtroppo, il colore piuttosto nacré sulle mie labbra stava abbastanza male, e con sommo dolore l'ho usato pochissime volte.

Poi venne Lui. Rajan Tolomei.

Quando ho avuto la fortuna di partecipare alla sua 'lezione di makeup', il mitico Rajan ha usato questo gloss, in una variante color pesca, per lucidare un rossetto cremoso e creare più volume. Applicato leggermente fuori dai bordi del cosiddetto 'Arco di Cupido' (la fossetta delle labbra), il Silk Gloss ha dato subito alla bellissima Raya una bocca ancora più sensuale e piena, se possibile. Inutile dire che, appena tornata a casa, ho replicato l'esperienza. E il trucco ha funzionato anche con me!

Usato da solo questo gloss regala labbra lucide e brillanti a lungo (è un po' colloso, ve lo anticipo), tra l'altro le nuance più scure sono anche belle coprenti. Piacerà anche a chi non ama i gloss che profumano di frutta e affini!

Come spesso mi capita di fare con Max Factor, vi consiglio di provarlo: e se nasce un idillio fra voi e il buon Max, non me la prendo: almeno in campo cosmetico, sono per il libero amore ;-D

martedì 17 novembre 2009

MAC Pigment Eyeshadow ombretto iperpigmentato in polvere libera

Pro: colore modulabile, dal trasparente all'intenso; disponibile in una gamma di nuance sterminata.

Contro: io non ho un Mac Store vicino casa. Volendo si può acquistare telefonando ad un punto vendita che spedisce anche a casa, come quello di Roma, in via del Babuino. Io però preferisco Cocktail Cosmetics e Love-makeup, dove trovo anche i campioni e spendo enormemente meno :-)

Prezzo: sui 20 euro il formato intero in negozio. I sample invece sui siti di cui sopra costano meno di 3 euro, se non sbaglio.

Curiosità: col primo ordine, di solito Love-makeup spedisce automaticamente un sample di pigmento Mac in omaggio. Gaudio!

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Se tutte li amano, un perché dovrà pur esserci.

Questo mi ero detta quando ho cominciato a girare intorno ai pigmenti Mac, eppure non riuscivo a convincermi. Con l'occasione del mio primo ordine su Love-makeup, però, ogni esitazione è venuta meno perchè ho ricevuto un campioncino di questi fantomatici ombretti in polvere libera della Mac.

Il colore che mi hanno inviato non mi era dispiaciuto, si trattava di una bella tinta denim intensa, che poi sugli occhi si è rivelata lievemente perlata (il nome è Bell Bottom). Però, almeno fino a quel momento, il blu non era uno dei miei colori preferiti sugli occhi. Oggi, dopo quest'esperienza, è tutta un'altra storia.

I pigmenti Mac sono ombretti in polvere libera che, una volta provati, cambiano radicalmente le nostre aspettative nei confronti di questo genere di prodotto. Difficile non fare paragoni, dopo aver sperimentato la loro intensità (fortissima), la loro modulabilità(sfumare è una bazzecola),
la loro durata (infinita!). L'unico difetto che hanno è dovuto alla loro facilità di applicazione: se non si ha un pennellino con applicatore conico in casa (tipo quello che a volte compare sulle matite kajal), è quasi matematico combinare pastrocchi. Superato questo piccolo inconveniente, scommetto che è impossibile rimanere indifferenti ai Mac Pigments.

Non foss'altro per l'enorme gamma di colori disponibile, questo è un ombretto che non ha eguali: le più ardite lo usano anche per creare giochi di luce sulla pelle, i toni del porpora, del mattone, del rosa, mescolate con un gloss, possono sostituire anche il rossetto, oppure, da sole, il blush.

Il buono dei samples è che per una cifra risibile ci si procura un ottimo ombretto: visitate Love-makeup e sono sicura che troverete almeno 5 o 6 Mac Pigments che cattureranno il vostro sguardo.

Io ho scelto Kitschmas, per il mio prossimo ordine: e voi? ;-)

lunedì 16 novembre 2009

Max factor Virtual Makeover

Purtroppo caricare la foto di Carmen Kass non mi aiuterà a diventare come lei.
Questo è l'unico lato negativo del Virtual Makeover di Max Factor!

Cliccate su Max Factor Virtual Makeover e caricate la foto della modella che più richiama i vostri colori: potrete provare tutta la gamma di makeup del celeberrimo brand statunitense sedute comodamente al vostro pc, e andare così nel punto vendita più vicino con le idee chiarissime. Anche se poi, trovandosi di fronte ad uno stand MF, è difficile trattenersi dallo sperimentare...

La nuova funzionalità del sito di Max Factor si apre con una foto del mitico Rajan Tolomei: furboni, sapevano che non avrei resistito al fascino di Rajan! Scegliere la modella adatta non richiede più di qualche secondo. Poi potete giocare a vostro piacimento con le nuance o provare con i look già pronti, elaborati da Rajan in persona: ce ne sono ben 8. Da Geisha Girl ad Upper Class, ce n'è per tutti i gusti!

Io vado a giocare, e voi? ;-)

Benefit Dallas Face Powder terra solare e blush

Pro: una polvere finissima dalla consistenza setosa, un bel colore bruno che dona quel tocco 'tutta salute' che dona a tutte.

Contro: il prezzo e la reperibilità. Insomma, i soliti difetti di Benefit.

Prezzo: 31,50€. Se la cercate su Ebay.co.uk, però, risparmierete tantissimo.

Curiosità: le polveri per il viso Benefit sono tutte da provare. E io le ho provate per voi! :-) Rimanete connesse a questo blog...

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Se non ricordo male, Dallas era il cavallo di Barbie.

E' difficile che la memoria m'inganni, quando si tratta delle dotazioni vintage della bionda bambola Mattel. Negli anni 80 ne conservavo gelosamente i cataloghi e se non vivessi a casa dei miei genitori, a cui di certo non voglio infliggere anche questo dolore, credo non mi farei problema a dragare il web in cerca di tutto ciò che all'epoca non sono riuscita a pietire abbastanza affinché mi fosse regalato. Tipo la casa di campagna, o quella col mitico ascensore in plastica gialla e le pareti di cartone disegnate con piante d'appartamento.

Se su Dallas ho qualche dubbio, ma nemmeno tanto forte, è solo perché non ho mai nutrito un forte interesse nei confronti degli accessori equini di Barbie. Non ho mai stressato troppo i parenti per ricevere Dallas, e nemmeno il cavallo di Skipper, che se non sbaglio si cambiava Dixie o giù di lì, mi interessava molto.

Questo mi porta a chiedermi come mai, invece, ho desiderato talmente tanto 'Dallas', la cipria Benefit che si propone come una via di mezzo fra il blush e la terra solare.

Tutta colpa dell'immagine à-là "Via col Vento" (uno dei miei film preferiti) sulla scatolina della collezione. Sicuramente l'allure kitsch del packaging ha avuto il suo ruolo, e forse il nome stesso di questo prodotto mi ha indotta in tentazione. Non si può uscire vivi dagli anni 80 senza provare un certo brivido (di piacere o di ribrezzo) al suono del nome 'Dallas'.

Recentemente sono abbastanza consapevole del mio pallore mortale, e non ritenendo di essere il genere di persona a cui questo colorito dona, cerco sempre di porvi rimedio con una spolveratina di blush.

Da questo punto di vista, Dallas è molto versatile: avendo una consistenza molto sottile e un colore facilmente modulabile, posso usarlo a piccoli tocchi per fare un po' di contouring, e metterne giusto un po' di più sulle guance per dare più vitalità.

Di questo prodotto mi è piaciuta molto anche la durata: non è il genere di polvere per il viso che dopo qualche ora viene 'mangiata' dalla pelle, l'effetto è duraturo e non c'è bisogno di ritoccarlo nel corso della giornata.

Il lato negativo di Dallas è che costa un bel po', e se la vostra profumeria Sephora di fiducia non dovesse trattare il marchio Benefit, non vi resta che provare online.

Questo però non è un male, in assoluto, perché su Ebay.co.uk le polveri per il viso Benefit costano molto meno.

Quelle, e forse anche i cavalli di Barbie ;-)

venerdì 13 novembre 2009

Kiko Lip Glaze lucidalabbra

Pro: bellissimo colore, visibile anche se trasparente. Ottima resa: chi l'avrebbe mai detto, da un gloss in tubetto?

Contro: adesso non abbiamo più nemmeno la scusa della lontananza da un punto vendita Kiko, perché c'è lo shopping online su www.kikocosmetics.com!

Prezzo: 3 euro!!!

Curiosità: vi consiglio il colore che ho preso io, si chiama 02 Viola Scuro ma in realtà è un bellissimo color rubino passepartout.

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C'era una volta un bellissimo Juicy Tube di Lancome in tonalità Lychee: era in assoluto il mio lucidalabbra preferito. Profumato, confortevole, specchiato. Poi mi è finito proprio mentre ero disoccupata, e non l'ho più acquistato.

Meno male che Kiko mi è corsa in aiuto.

Io adoro Essence, voi lo sapete, ma per procurarmi una fettolina di shopping cosmetico a buon mercato devo andare fino a Napoli, cosa che non mi risulta poi comodissima. La Kiko invece, per quanto non sia dietro l'angolo, mi è più vicina e coi suoi gloss a 3 euro costituisce un'ottima alternativa. Ora, poi, c'è anche l'e-commerce!!!

Il Lip Glaze è stato uno degli acquisti che più mi ha soddisfatta di questo marchio: non è che un semplice gloss in tubetto, ma è talmente pratico che ne sono entusiasta. Non ha un profumo gourmand (Platy ne sarà contentissima), è appiccicaticcio ma non troppo, dura leggermente in più rispetto all'adorato Juicy Tube Lychee e ha un bel colore decisamente visibile, effetto 'tutta salute' compreso nel prezzo! Il fatto, poi, che abbia un prezzo così basso costituisce un pregio non da poco, non credete? Sono giorni che vi martello con recensioni di prodotti costosetti (tutta colpa dell'euforia da stipendio, e pure quella passerà), ma sapete che io sono onnivora: se posso segnalarvi qualcosa che possa essere tranquillamente razziato, senza sensi di colpa, sono ancora più contenta!

Chi di voi è solita frequentare punti vendita Kiko sa benissimo quanto sia difficile trattenersi dal trafugare gli espositori: per esempio io (proprio una personcina a caso) di recente non ho saputo resistere ad un all-over e an un gloss effetto ologramma della serie Out of this world, della quale stiamo attualmente discutendo sul forum. La mia esperienza con Kiko non è ancora approfondita quanto vorrei: a parte i favolosi Colour Sphere, vi consiglio il balsamo labbra trasparente SPF15, che ha un odore tremendo ma è davvero efficace. Prossimamente, approfittando magari di qualche campagna sconto, mi piacerebbe provare i fondotinta, e mi rimane sempre da testare una matita occhi color oro che ho preso in un momento di follia (capirete, per 1,5€...) e che giace in uno dei miei mille beauty assieme alla ben più costosa 'Gilded' della Benefit.

Se ancora non conoscete Kiko Lip Glaze, care ragazze, vi consiglio di non mancare di farlo scivolare nella vostra sportina firmata Kiko, la prossima volta che visiterete uno degli store di questo marchio.

Le mode passano, ma l'effetto 'tutta salute' no: consigliatissimo!

giovedì 12 novembre 2009

Novità: Elf Mineral Lip Gloss e nuovi prodotti nella linea E.L.F. Studio

Devo ammettere che lo acquisterei anche solo per rappresaglia nei confronti di Yves Rocher.

Yves, tu ti rifiuti di farmi comparire nel negozio che frequento il tuo gloss minerale? E io ti tradisco con E.L.F.!

Il male è che Yves sa benissimo quanto mi sia impossibile essere cosmeticamente fedele a qualsiasi marchio, perciò di sicuro se l'aspetta e l'effetto-sorpresa è vanificato...

Scherzi a parte, la linea minerale di E.L.F. è per me uno dei più forti punti di attrattiva dell'intero sito Eyeslipsface.co.uk (dicono sia in arrivo il .it, ma per ora latita). Tutta colpa del favoloso E.L.F. Rossetto Minerale: adesso come faccio a non completare l'intera esperienza col trucco labbra minerale dell'amatissimo marchio di makeup low cost?

Anche se i 3,39€ richiesti non sono bassi come l'1,70€ previsto per altri prodotti sul medesimo sito, resta una spesa irrisoria e, conoscendo E.L.F., validissima.

Per maggiori info sul marchio vi rimando ad un vecchio post, Il make up E.L.F. su www.eyeslipsface.co.uk, spero potrà darvi un quadro più chiaro del livello di qualità/prezzo di cui stiamo parlando.

Per il resto, vi segnalo altre favolose novità nella linea E.L.F. Studio: i gloss alla menta, l'HD Powder, il primer minerale, gli ombretti mono, il blush, l'Eye Transformer palette per cambiare tono agli ombretti, le Trousse e infine i miei preferiti, il Daily Brush Cleaner e il Brush Shampoo.
E dire che all'inizio questa era la linea che mi aveva convinto meno di tutte...

E' proprio vero, con E.L.F. non ci si annoia mai :-)

mercoledì 11 novembre 2009

NYX The Caribbean Collection 5 Color Eyeshadow Palette ombretti

Pro: estremamente scriventi e ben bilanciate dal punto di vista del finish. In una sola palette ci sono sia toni mat che nacré, quindi potete decidere voi che tipo di trucco occhi ottenere. Fantastico!

Contro: non mi risulta che Nyx sia disponibile in Italia, ma con Cocktail Cosmetics e Love-makeup potete procurarvi molti prodotti di questo marchio, a prezzi bassissimi.

Prezzo: 7,45£ più spese di spedizione su Cocktail Cosmetics.

Curiosità: il colore che ho scelto lo vedete in basso, si chiama 'I dream of Nevis' e fa parte della collezione The Caribbean. Se amate gli smoky eyes, provate a realizzarli con questa palette sui toni del marrone :-)

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Sempre più persone mi chiedono perché amo tanto comprare online: in realtà non c'è una sola motivazione. Da un lato mi piace quando il postino mi recapita i pacchetti, è quasi come ricevere un regalo. Poi è un modo diverso di fare shopping, e io sono sempre alla ricerca di nuovi strumenti per fare vecchie cose. Infine, soprattutto, questa passione mi ha consentito di scoprire frontiere di shopping inesplorate: quando mai avrei potuto procurarmi una palette Nyx, fino a qualche anno fa?

Il marchio Nyx, così come tanti altri di cui vi ho parlato nel corso del tempo, è una chimera sul mercato italiano: che io sappia sono pochissime le fortunate che hanno avuto modo di reperirlo nel nostro paese, la maggior parte di noi per provarlo deve varcare il confine svizzero. L'emigrazione per finalità cosmetiche, ormai, è una delle nuove forme di esodo dei popoli femminili, e affligge soprattutto le donne italiane. Chissà perché.

Cosa sarebbe stato di noi se non fosse emersa la risorsa e-commerce?

Il bello del web è che non solo dà la possibilità di recuperare tesori perduti (profumi fuori produzione, trucco vintage, ecc.) ma dà anche accesso a cose che altrimenti dovremmo chiedere ai parenti in visita all'estero, e non è che tutti siano disposti a portarsi dietro lunghissime liste di rossetti imperdibili, per quanto stretto sia il vincolo di sangue che ci lega a loro.

Da quando esiste l'e-commerce non stresso più tante persone affinché mi recuperino nel mondo quel che desidero (fatta eccezione per il makeup Neutrogena, ma quello è un caso disperato). Grazie allo shopping online, ho potuto provare Nyx.

In passato vi ho parlato del bellissimo NYX Round Lipstick, pagato poche sterline e ormai fisso nella mia top ten dei migliori rossetti di sempre. Va da sé che nel corso del primo ordine Nyx della mia vita io non volessi limitarmi al test di un solo prodotto: approfittando di un raro momento di pinguedine della mia Postepay ho preso anche questa palette.

Ammetto di averla sottovalutata al principio: in foto mi sembrava normalissima, una sequela di toni neutri contenuti in un astuccio anonimo. Invece, Cocktail Cosmetics mi ha consegnato una scatolina linda e pinta, nuovissima, lucida e decorata con una palmetta deliziosa (The Caribbean Collection doveva pur significare qualcosa...), contenente 5-toni-5 di colore saturo estremamente scrivente. Sono estasiata.

Non mi nasconderò dietro falsi pudori, amo questa palette e la considero una delle migliori in mio possesso: soprattutto tenendo conto del mezzo flop di un coffret della Mac che mi sono recentemente procurata, questi 5 ombretti Nyx sono semplicemente favolosi, scrivono, durano, donano.

Gli smoky eyes sui toni del marrone che realizzo grazie a loro mi salvano sempre da qualsiasi dubbio makeup del mattino: come mi trucco? Metto questi e sto tranquilla.

Si sfumano una meraviglia, si abbinano a tutto, pure gli sfumini presenti nella confezione non sono male.

Il mio consiglio è: se ancora non vi fidate degli acquisti fatti online, ripensateci. Ok, può capitare che le poste italiane facciano scherzi (e anche quelle inglesi, coi disagi conseguenti al recente sciopero, non fanno poi tanto ridere...) ma secondo me vale la pena rischiare per avere un prodotto come questo, che costa poco e rende tanto.

Fossero tutti così!!!

martedì 10 novembre 2009

Chanel Aqualumière Gloss per labbra brillanti

Pro: resa stupenda sulle labbra in termini di lucidità e colore, morbidezza della texture, tutt'altro che appiccicosa.

Contro: purtroppo non può essere detto lo stesso per la durata, che è piuttosto bassa.

Prezzo: 22 euro circa

Curiosità: i colori sul sito Chanel.com sono solo 7, ma a me pare di averne visti di più, a cominciare dal numero di nuance presenti nell'immagine affianco. Mistero...

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Quando l'anno scorso Chanel ha lanciato questi gloss mi è venuto un po' di sconforto. Nel 2005 il libidinosissimo marchio francese aveva sfornato una cucciolata di lucidalabbra appicicosissimi e del tutto trasparenti, nonostante dall'esterno potessero apparire colorati: ricordate i Cristalle Gloss? Io, purtroppo, sì.

Il packaging quasi identico certo non mi ha aiutato a superare la diffidenza. Cosa ha vinto le mie resistenze? Il colore 717 Furious, un porpora lievemente cangiante.

Nonostante la fascinazione nei confronti di questo gloss, ho tardato ad acquistarlo comunque perché Chanel ha il suo costo non proprio accessibilissimo: 22 euro non sono certo i quasi 32 previsti dal Dior Serum de Rouge, ma se la matematica non è un'opinione corrispondono sempre a quasi 44 mila lire. E se poi mi si rivela azzeccaticcio e scialbo?

Una o due prove sul palmo di una mano mi hanno confermato che potevo andare tranquilla sia sul fronte del confort che su quello del colore, perciò alla fine ho ceduto.

Ho fatto bene, Aqualumière Gloss è un bel lucidalabbra degno di tal nome. Mi piace l'effetto del colore sulle labbra, la coprenza è media, non troppo trasparente (questa è la cosa che mi preoccupava di più), poi è piacevole perché è morbido, per nulla appiccicoso.

Il lato negativo è che quando un gloss non dà quell'effetto colloso finisce poi per durare il tempo di un caffè, e questo fa un po' male quando si è pagato una cifra piuttosto alta per averlo.

In ogni caso, avendo cura di riapplicarlo spesso, Aqualumière rimane un bellissimo lucidalabbra, e per me tanto bassa. Chi cerca una coprenza maggiore sicuramente preferirà Rouge Allure Laque, che è un vero e proprio rossetto liquido e ha una resa competamente diversa.

Del resto Chanel ne ha davvero per tutti i gusti, e per una come me, famosa per le sue personalità multiple, non c'è che l'imbarazzo della scelta ;-)



lunedì 9 novembre 2009

Maybelline Vibra - Perfection mascara vibrante

Pro: è un mascara efficace, allunga e infoltisce bene anche le ciglia rade, corte e bionde come le mie.

Contro: a me la vibrazione dello scovolino fa il solletico. Poi non è proprio nero-nero come piace a me, e non è decisamente adatto alle fan dell'effetto 'ciglia separate una ad una'.

Prezzo: 15 euro alla Upim. Scommetto che da Acqua & Sapone costa meno...

Curiosità: come potete vedere dalla foto, in tutto il mondo questo mascara si chiama Pulse Perfection. Che non ci vengano a raccontare che non gli hanno cambiato il nome per rendere più chiara l'allusione pruriginosa...

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E' con cattive intenzioni che sono uscita di casa ieri sera: lo ammetto, avevo visto su Donna Moderna che il nuovo rossetto L'Oréal con cuore idratante è arrivato anche in Italia (circa 3 mesi dopo la sua uscita negli USA) e volevo vedere se si era palesato anche dalle mie parti. Ovviamente, no.

Per fortuna, però, a questa piccola delusione ho posto rimedio scovando alla Upim il fantomatico mascara vibrante di Maybelline. Come sapete, questa del sex-toy cosmetico è una piccola tendenza moda lanciata da Lancôme col suo Ôscillation, e da Estée Lauder quasi in contemporanea. Nella grande distribuzione, la Maybelline è la prima a lanciare la novità, e siccome Lancôme e Maybelline sono entrambe della L'Oréal, mi piacerebbe sapere quali sono le logiche di marketing che hanno spinto la multinazionale a distribuire questo giocattolino sotto il pay-off 'Maybe she's born with it, Maybe it's Maybelline' piuttosto che col sottotitolo 'Perché io valgo'. Quanto mi piace conoscere la biografia dei prodotti di bellezza!!!

In ogni caso, il tanto atteso mascara vibrante (ve ne avevo già parlato in un precedente post, Wanted! Maybelline Pulse Perfection Mascara Vibrante) è mio: anche se sapevo che all'Upim lo avrebbero venduto almeno a un paio di euro in più che altrove, non ho resistito alla curiosità. Se non ho provato quello Lancôme è perché 33 euro per un mascara mi sembrano troppi, soprattutto considerando quanto sono esigente io quando si parla delle mie ciglia. Per metà della cifra, almeno, con Maybelline posso togliermi la curiosità.

Vi dico subito che sono contenta di non aver speso di più: la vibrazione dello scovolino mi fa il solletico e non mi è parso faccia molto la differenza in termini di qualità di applicazione. Il mascara in sé per sé però è proprio bello: infoltisce e allunga egregiamente. Non ai livelli del mio preferito in assoluto (Max Factor False Lash Effect Mascara), ma comunque ottimo. L'unico vero difetto che gli trovo è che potrebbe essere un po' più nero: poi bisogna dire che è bello denso, tenetene conto se vi piace avere ciglia separate.

Considerando che lo scovolino vibrante mi ha lasciata perplessa, potreste pensare che questo mascara per me non valga la spesa, invece lo promuovo a pieni voti: del resto, non mi è ancora capitato di trovarmi male con un mascara Maybelline, dall'economicissimo e ormai quasi introvabile Great Lash Blackest Black all'etremamente allungante Lash Stiletto al versatilissimo Stretch & Define, sono tutti prodotti che valgono più di quel che costano, e non richiedono nemmeno una grossa spesa.

Adesso tocca a voi: che ne pensate? Vi aspetto fra i commenti... ;-)

venerdì 6 novembre 2009

Kanebo Sensai rossetto Lasting Treatment Rouge

Pro: colore pieno, ricco, denso, bello da vedere sulle labbra.

Contro: la durata non è male ma nemmeno eccezionale. In più, ha un potere idratante piuttosto basso.

Prezzo: intorno ai 20 euro

Curiosità: se volete provare Kanebo, a parte la linea di trattamento viso che mi dicono sia favolosa, vi consiglio di testare la palette da 4 ombretti, vale quel che costa. E costa...

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Mi sono tenuta lontana da Kanebo a lungo, spinta dall'erronea concezione che i suoi prezzi fossero esageratamente alti e che non valesse la pena tentare.

Poi mi è capitato di vedere le pubblicità dei suoi eyeshadow, e il richiamo potente di un viola prugna è stato più convincente di qualsiasi invito al buonsenso. Scoprire che Kanebo non costa più di Chanel o Dior è stata una sorpresona: e io che credevo di dover mandare il mio carusiello in frantumi per potermi permettere l'acquisto!

Intendiamoci, Kanebo costa eccome, ma non richiede un esborso superiore a quello di altri marchi di alta gamma. Ecco allora che ho potuto finalmente provare un po' di glamour, "the japanese way".

Della palette di ombretti vi parlerò più in là: avete avuto abbastanza recensioni di ombretti per questa settimana, no? ;-) Questa volta voglio parlarvi del rossetto, perchè (tenetevi forte) ho trovato uno dei rossi più belli della mia vita!

(P.S. per Dony: no, non è il 'rouge Taylor', ma forse lo oscura persino!)

Il colore che ho scelto si chiama LT05 Kurenai Nihohi: quanto mi piacerebbe sapere cosa significa! E' un ciliegia forte, intenso, carico e coprente, lucido e vistoso: imperdibile!

La tonalità del rossetto e il suo finish sono fantastici: un prodotto che di sicuro non passa inosservato... Con questo colore sulle labbra mi sentirei ben truccata anche se portassi solo quello!

Purtroppo alla sua oggettiva bellezza non si accompagna una tenuta d'uso ottimale: è un rossetto confortevole, che però ha la tendenza a lasciare le labbra un po' secche. In più, nonostante si chiami 'Lasting Treatment Rouge' non dura affatto più di qualunque altro rossetto: se poi la durata si riferiva all'idratazione che dovrebbe conferire, come vi ho appena detto andiamo maluccio anche lì.

Un vero peccato.

Se dovessi esprimere un giudizio, ve lo consiglierei comunque: rimane un rossetto talmente bello, in quanto ad effetto finale, che lo lascerei in pianta stabile nella pochette che porto sempre con me in borsa. Però bisogna che ve lo dica: per questa cifra, mi aspettavo qualcosina in più.

Che faccio... lo perdono? ;-)

Kanebo

Kanebo Sensei rossetto Lasting Treatment Rouge

giovedì 5 novembre 2009

Avon Nail Experts Strong Results trattamento rinforzante in siero per unghie

Pro: bisognerebbe dedicare a questo trattamento una di quelle pubblicità con le foto 'prima' e 'dopo'! Incredibile quello che riesce a fare per le nostre unghie in termini di azione rinforzante e lucidante.

Contro: per me nessuno in particolare. Non avete una presentatrice Avon fra le vostre conoscenze? Vi presento la mia!

Prezzo: intorno ai 6 euro, spesso è in offerta.

Curiosità: la linea Nail Experts di Avon è molto interessante. C'è anche una bellissima base smalto che ho usato in passato e che mi ha risolto più di un problema di unghie...

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Probabilmente è il buon Dio ad aver fatto sì che io incontrassi Marianna sul mio cammino adesso, e non tipo due o tre mesi fa che non avevo entrate di rilievo e non potevo scialare con un catalogo Avon in mano.

Ora che Avon è rientrata prepotentemente nelle mie liste di acquisti dopo anni di assenza ingiustificata, sto ponendo subito rimedio al tempo perduto e acquisto a man bassa tutto quello che è in offerta (lavoratrice sì, ma mica miliardaria!).
Nel mio primo ordine celebrativo della rinnovata unione, non poteva mancare un prodotto della linea Nail Experts: anni fa le mie unghiette sono state letteralmente salvate da questi prodotti, e se per molto tempo non ho sofferto di spiacevoli sfaldature e rotture lo devo sicuramente a loro.

Il siero Strong results, che si presenta in tutto e per tutto sotto forma di smalto, se non per il fatto che si assorbe in un minuto senza lasciare traccia, non è la base miracolosa che utilizzai a suo tempo e che mi fece diventare le unghie dure come il cemento. Tuttavia ha avuto risultati altrettanto forti, come giustamente suggerisce il suo nome.

Va utilizzato mattina e sera sulle unghie nude per una settimana, meglio due: in questo lasso di tempo non potrete indossare smalto, meglio che lo sappiate, ma è un sacrificio che vi consiglio di fare. La ricompensa la vedrete al termine del ciclo di applicazione: unghie lucide, forti, belle. Anche la superficie irregolare dei miei pollici (non so perché ne soffro solo lì) è notevolmente diminuita. Le sfaldature che tendevano a formarsi alla punta? Sparite.

Non ci sono molte frasi poetiche per raccontare la bellezza di un prodotto che fa esattamente quello che promette, senza affidarsi a grandi battage pubblicitari o a modelle con artigli finti che denunciano la loro essenza posticcia a kilometri di distanza.

Provatelo: anche voi, come me, non potrete più fare a meno della vostra presentatrice Avon di fiducia.

Grazie, Marianna!