Pro: mi vergogno un po' a dirlo, ma il più grande vantaggio di questa palette è la confezione lussuosetta.Contro: le cialde sono dure e non consentono un trucco veramente definito. Per me che amo le sopracciglia grafiche, questo è un difetto enorme. Poi, ovviamente, c'è il suo costo.
Prezzo: 40 euro. Ok, sì ammettiamolo: sono folle.
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Sono dispostissima a rivedere il mio giudizio, e vi giuro che riscriverò questa recensione se, nel tempo, riuscirò a trarre il meglio da questo kit sopracciglia di Chanel.
Non posso mentire e dirvi di averlo acquistato in un momento di euforia, io l'ho proprio studiato e desiderato, questo acquisto sbagliato: era forse il 1994 e avevo visto Le Sourcils su Vogue, su un numero che credo di conservare ancora nel fondo di un armadio. All'epoca mi sembrava perfino immorale spendere tanto per un prodotto di bellezza, oggi invece capisco che era solo la mia paghetta settimanale a parlare per me.
Un paio di settimane fa, in occasione di una seduta trucco Chanel gratuita nella profumeria preferita, ho deciso che era giunto il momento di realizzare il sogno di sempre. Così, Le Sourcils è entrata nella mia vita.
L'ho rimirata abbastanza a lungo prima di usarla, e ho preso piena consapevolezza del mio problema col trucco: un cofanetto come questo è la versione cosmetica della casa di Barbie (per ritornare ad un argomento di qualche giorno fa), ovvero il makeup la cui componente ludica è spinta alle estreme conseguenze.
Le mie sopracciglia, a onor del vero, hanno bisogno di un aiutino. Un tempo avevo dei sanissimi cespugli anni '80 (incredibile che pure quelli siano tornati di moda), poi li ho spinzettati al punto giusto e da allora i ritocchi sono diventati rarissimi: contrariamente a quello che mi succede in altre parti del corpo, qui i peletti si sono dati per dispersi. Ne ricresce qualcuno, ogni tanto, ma per lo più rimangono come sono. Tuttavia le mie arcate sopracciliari hanno dei vuoti inspiegabili e, soprattutto quando metto l'ombretto, mi sembra ridicolo non dare maggiore definizione anche a loro.
Fino a questo momento, negli anni, ho utilizzato una banalissima ma efficace matita Rimmel, un ombretto marrone di Max Factor (trucchetto trasmessomi da Rjan Tolomei), il BeneFit Speed Brow fissatore sopracciglia e il Wet n Wild Brow Essentials kit per sopracciglia, che attualmente è la soluzione che preferisco.Non aver provato ancora la risposta Chanel alla mia problematica mi sembrava irriguardoso da parte mia, che considero questo marchio uno dei miei preferiti in assoluto.
E' un kit bellissimo a vedersi, impossibile negarlo. Le pinzettine, la spazzolina, il pennellino, tutto è perfettamente micronizzato. Le cialdine di colore di questa palette Le Sourcils sono talmente perfette che, come al solito, mi dispiaceva violarle. Per questo ci sono rimasta ancora più male quando ho visto che prelevare il colore è difficile, in quanto sono molto compatte, quasi come se non fossero costituite di polvere pressata. Il pennellino, con le setole in plastica dura, non facilita l'operazione e non consente neanche di ottenere una linea netta. Un peccato, perché con tre tinte disponibili è davvero possibile ottenere la giusta tonalità per le nostre sopracciglia.
Bellissimo lo specchio che ingrandisce, stupenda la spazzolina, bello tutto, ma purtroppo è proprio il risultato finale che latita e, quando una ragazza spende 40 euro per una cosetta che non funziona, il cuore rimane irrimediabilmente spezzato.
Se avessi saputo nel 1994 quello che so oggi, forse, quella copia di Vogue sarebbe andata finire nel dimenticatoio molto prima. Ma se è vero Amore, riuscirò a perdonare Chanel. Vedrete. Molto presto.





















